Nell’allenamento il concetto di motivazione assume un significato quasi sacro, sembra quasi che per il sentire comune sia impossibile separare le due cose e che il venir meno di un porti automaticamente a un venir meno dell’altra. Tutto questo nasce da un fraintendimento piuttosto semplice del concetto di motivazione e cioè la tendenza a parlare molto di motivazione senza dire nulla sulla grinta necessaria a sostenerla.

Chi scrive si è allenato per anni alternando alti e bassi in cui la grinta non sempre lo ha accompagnato nell’allenamento con il risultato che spesso ho avuto delle lunghe battute d’arresto. La grinta infatti si differenzia dalla motivazione perché mentre la motivazione fornisce molta energia per poco tempo la grinta invece fornisce la giusta dose di energia per molto tempo. La miglior combinazione si raggiunge quando a una grinta costante si unisce una motivazione forte: è in certi casi che nascono performance atletiche straordinarie. Come si capisce la motivazione da sola non basta perché se è vero che questa riesce a farci sentire bene per un breve periodo non appena cominciano a crescere le difficoltà lungo il proprio percorso saremo ben presto alle prese con i nostri limiti. Per raggiungere i propri obiettivi nell’allenamento è quindi indispensabile introdurre un altro concetto strettamente legato a quello di grinta: la sostenibilità.

Quante volte infatti abbiamo provato una nuova scheda d’allenamento tutti entusiasti salvo poi accorgerci che viste le nostre risorse fisiche e mentali non riuscivamo a reggerla per più di qualche giorno? Sono esperienze che chiunque sia mai entrato in una sala attrezzi ha sperimentato almeno una volta nella vita. È chiaro quindi che per potersi allenare bene è indispensabile conoscersi a fondo e farsi le giuste domande sulle proprie attuali risorse psicofisiche. Non siamo tutti uguali per cui dare per scontato che una certa scheda funzioni solo perché l’abbiamo vista applicare dal grosso di turno è del tutto irrealistico.

Che fare?

Abbiamo guardato da vicino come il mondo dell’allenamento giri tutto intorno al concetto ingannevole di motivazione, ma come possiamo fare per costruirci una grinta sufficientemente stabile e sostenibile sul lungo periodo? La buona notizia è che per poter iniziare ad allenarci costantemente e sostenibilmente è sufficiente introdurre cambiamenti davvero minimi nelle proprie routine quotidiane. Vi posso dire come sono riuscito a tornare ad allenarmi con ancora più entusiasmo di prima semplicemente introducendo un semplice circuito a corpo libero nella propria routine quotidiana. Non si trattava di nulla di speciale o di miracoloso: l’unica cosa che ho cercato di fare è stato assicurarmi di riuscire a essere costante in quello che facevo. È importante ricordare a sé stessi che non sono necessari sforzi erculei per costruirsi una grinta a prova di bomba, ma è sufficiente quel minimo di forza di volontà grazie al quale ripetere l’allenamento scelto tutte le volte che sarà necessario per renderlo parte integrante del nostro stile di vita sotto forma di abitudine.

Come passare da un’abitudine agli sforzi necessari per raggiungere risultati sensazionali nell’allenamento?

La risposta a questa domanda sta tutta nella misurazione. È un errore che ho fatto spesso… non ho monitorato i miei progressi nell’allenamento proprio in quelle fasi in cui controllarne la progressione era di vitale importanza. Misurare e controllare infatti sono elementi essenziali non solo per progredire, ma anche per consolidare la propria grinta e favorire la nascita spontanea di accese fasi di motivazione.

Semplicità

Il segreto per raggiungere i propri obiettivi nell’allenamento è di una semplicità quasi disarmante: è sufficiente essere costanti e disciplinati nel monitorare le proprie progressioni. Molto spesso nel fitness si perdono di vista questi due concetti essenziali e ci si smarrisce in un oceano di frasi fatte sulla motivazione che non portano da nessuna parte quando in realtà l’unica cosa che ha senso fare in certi casi è andare a semplificare il più possibile le cose. È un discorso molto simile a quando ci si perde in mezzo a un’infinità di schede e metodiche di allenamento quando basterebbe seguirne bene una per ottenere ottimi risultati. In conclusione credo che per poter riassumere quello che penso della motivazione nel mondo dell’allenamento basti una semplice frase:

“ogni cosa conduce a un’altra cosa, che conduce a un’altra cosa… se ti concentri a fare la più piccola, poi la successiva e così via…ti troverai ad aver fatto grandi cose avendo fatto solo piccole cose.” J.H. Weakland

Prof. Antonio Parroni

Prof. Antonio Parroni

Personal trainer

Diplomato ISSA Europe

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