Lo Shiatsu, meglio ancora se integrato da meditazione, esercizi di rilassamento psicofisico e di “pensiero positivo”, costituisce un fattore di protezione e di prevenzione nei riguardi di numerose malattie e disturbi. Esiste infatti, uno stretto rapporto tra la pratica e la riduzione dello stress, così come esiste una sottile relazione tra il nostro modo di pensare e quello di vivere, tra “conoscenza” ed “esistenza”. Come ormai da tempo hanno evidenziato le ricerche psicosomatiche e quelle psiconeuroimminologiche, il nostro organismo non è un oggetto “esterno” alla propria esistenza bensì è un “corpo” vissuto dalla vita, un corpo in carne ed ossa che non “ha” un male, ma che “sente” un dolore, un’ansia, una paura, un’inquietudine.

Il corpo non è qualcosa di separato “da me”, il corpo è sempre “con me”.
Il nostro organismo è, infatti, un’unità inscindibile che include sentimenti, stati d’animo e pensieri. Il corpo non è un “essere”, bensì è un “divenire”, sempre mutevole, in movimento e quindi influenzabile, nel senso della salute o della malattia, dalle nostre inquietudini, da sogni, amarezze e speranze.

Tenendo in conto il significato universale della creazione e il suo contenuto (la vita), ho intuito che, molto più in là di quanto conosciamo di essa, poteva esistere una equazione che permettesse di estrarla dalla teoria  (soggettivo) e che rappresentasse il prodotto essenziale (oggettivo). Una formula che permettesse di trasformare gli otto trigrammi del taoismo, in informazione biottica, con la pretesa di tradurli poi in elementi di diagnosi generale: chimica, fisiologica, emozionale, psichica ed energetica.-

Osservando la natura possiamo dedurre che per millenni  essa cerca la perfezione o quanto meno l’equilibrio del dualismo energetico (es. inverno/estate), addirittura nella disarmonia stessa cerca l’equilibrio, vediamo oggi  eventi come “el nigno”, dove in maniera automatica esiste “la nigna” il suo perfetto opposto, in metafisica “Armonia del caos”. Ma tornando alla nostra esistenza, incontriamo in noi l’evoluzione e la perfezione della razza del nostro intero sistema, portiamo dentro informazioni genetiche “spente” quali malattie dei nostri antenati come pure memorie ancestrali millenarie con tutta la storia evolutiva dell’uomo, inutile non tener in conto di questa forma primordiale, quella del neonato, che nasce dritto, senza ulcere, male di testa, scoliosi, ecc.ecc. che farà si un mio “alleato terapeutico” per poter interagire con le disarmonie del paziente. In fatti… il significato di Maitai sta per meridiano madre, antico, anziano, saggio, vuole dare un nominativo a tutta “la maglia energetica” che coinvolge e sincronizza, psiche e fisiologia.

La nascita della teoria del Maitai

Dopo anni di studio e di lavoro attorno a questa idea, osservando l’equazione da ogni punto di vista, ho cominciato a vedere dei frutti di questa ardua ma divertente ricerca, permettendo di sviluppare le basi che hanno segnato il passo per lo sviluppo del metodo Maitai e le Tecniche di Recupero Articolare (Fisioterapia Energetica Cinese).

I risultati ottenuti attraverso la pratica si sono trasformati in segnali d’onda come segnale analogico non intellettuale, un segnale che costituisce un modello di potenziale informazione tale da stimolare il corretto equilibrio delle bio-informazione che scorrono nel nostro corpo, tale evento che mi si manifesta in ogni trattamento mi da la costatazione taoista che dice che ogni cosa è, punto, senza dare un significato logico, concettuale, senza giudizio. Ed è in questo momento in cui trovo la priorità da trattare.

Secondo ciò che si legge in antichi manoscritti conservati in Cina, La Olo-informazione di fondo dell’universo è anteriore addirittura, alla apparizione e creazione de lo stesso, dato che la generazione del cosmo-universo doveva ubbidire a la pre-esistenza di un altro elemento. Non è in vano che i scienziati si sono pronunciati nel senso che dice “ciò che muove le parti è più importante delle parti stesse”. Il Maestro Lao Zi (Lao-Thse) dice nei sui testi che “il cosmo-universo ha una dimensione finita, e più in là di lui, esiste il tutto”.

Il segnale terapeutico che si usa nel Maitai viene diviso nella diagnosi e nella formazione degli allievi in due parti:

– una, è la corrispondente al grado bio cibernetico come la psiche, il sottile, il Ki (energia) non tangibile e la relativa al grado bioenergetico: parliamo quindi degli stati emotivi e comportamentali, il rapporto con noi stessi e con gli altri, insomma è recuperare l’arte e la consapevolezza del bambino interiore. In questo caso il fondamento del Maitai è “l’ascolto attivo” delle problematiche e delle disarmonie interiori, che dà al terapista la possibilità di avere uno strumento al approccio di relazione di aiuto con il paziente.

– L’altra, il somatico, il tangibile, il corpo stesso. Si tratta di riprodurre lo stato di equilibrio dalla propria informazione che assiste e da vita a un essere vivente, in definitiva, lo stato coerente del sistema energetico “individuale” mediante la diagnosi bioenergetica (A. Lowen), diagnosi secondo la visione della Medicina Tradizionale Cinese, e le tecniche effettive di trattamento che caratterizzano la Fisioterapia Energetica Cinese.

Ogni essere di questo pianeta si trova costituito e permeato di questa  olo-informazione, ognuno di noi come individui del resto del creato, può autogovernare per così dire il proprio ordine e/o equilibrio psico-somatico, che possa essere in armonia con il resto dell’universo.Al contrario si entra nella spirale di deperimento e distruzione del sistema, ammalandoci e alla fine provocando la morte stessa del corpo.

Shibumi Shiatsu School